Noi di Pin.Go crediamo che creare le condizioni per una piena accessibilità non debba essere un mero adeguamento, ma una spinta per immaginare nuove forme di interazione. Con questa visione portiamo avanti il progetto GESTI – Generazione di Esperienze Tattili Inclusive, un’iniziativa di Pin.Go, Biblioteche di Roma e Municipio VIII, ideato con Anita Studio, che pone il libro tattile illustrato al centro di un percorso di crescita culturale e sociale nel territorio per trasformare la Biblioteca Joyce Lussu in un vero e proprio laboratorio permanente di pratiche culturali accessibili.
GESTI non è solo un progetto pensato per le persone con disabilità visiva, ma un invito rivolto a tutta la comunità per riscoprire il valore del tatto come fondamentale strumento cognitivo. L’obiettivo è superare la sterile “trasposizione a rilievo” delle immagini, concentrandosi invece sulla generazione di esperienze che favoriscano lo stimolo aptico e la plasticità cerebrale, in particolar modo durante lo sviluppo giovanile. Nelle pratiche culturali accessibili risiede infatti un enorme potenziale di crescita per l’intera società, a cominciare dalla comunità educante.
Per tradurre questa visione in realtà, abbiamo intrapreso con la Biblioteca un percorso di esplorazione profonda, con la guida di Associazione Start e Atipiche Edizioni e in compagnia delle scuole del territorio e di realtà attive nel campo dell’accessibilità culturale: Libelà e Radici. Attraverso esperienze immersive e camminate bendate in cui eravamo legati da una corda, abbiamo sperimentato la “fiducia radicale” e la nascita di un vero “corpo collettivo“. Scontrandoci con i nostri bias visivi, abbiamo interiorizzato che il tatto è un senso profondamente analitico: si legge centimetro per centimetro, affidandosi a una rigorosa grammatica della materia che esige coerenza e tempi dilatati.
Analizzando la preziosa collezione di 108 titoli della Biblioteca Attiva di Ariccia, abbiamo inoltre evidenziato una grave carenza di proposte editoriali capaci di restituire un alfabeto emozionale all’adolescenza, e abbiamo iniziato a delineare il dispositivo tattile permanente per la biblioteca, che potrà prendere la forma di una mappa aptica dell’architettura o di un gioco per l’apprendimento ludico.
Questa solida riflessione è sfociata di recente nel lavoro pratico con le scuole del territorio, passo fondamentale del nostro processo. Abbiamo concluso due intensi laboratori della durata di due giorni ciascuno, caratterizzati da una straordinaria partecipazione delle ragazze e dei ragazzi. Insieme alla scuola media Volterra abbiamo realizzato un libro tattile dedicato alla rappresentazione sonora delle emozioni, mentre con la scuola primaria Malaspina ci siamo concentrati sulla rappresentazione tattile degli animali.
Entrambi i preziosi prototipi si fondano sull’utilizzo del sistema Braille: durante le attività, le classi ne hanno appreso e applicato i rudimenti, dimostrando sul campo che il Braille non è un semplice accessorio al testo, ma il codice tattile condiviso per eccellenza che garantisce la struttura logica del racconto.
Un progetto realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura.
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